Nervetti di manzo con cipolla e fagioli

Nella ricetta odierna vi spiegheremo come cuocere i nervetti di manzo in maniera sfiziosa e gustosa. I nervetti non sono altro che i piedini e gli stinchi di manzo e il loro consumo sta pian piano scomparendo.

Contrariamente a quanto si pensi sono un alimento magro, con pochissime calorie e ricco invece di proteine di alta qualità, sali minerali e vitamine. Sono presenti infatti tante vitamine del gruppo B e tra i minerali abbonda il ferro, lo zinco, il fosforo ed il potassio.

Ma vediamo ora più nel dettaglio la preparazione di questa ricetta.

Ricetta Nervetti con manzo e cipolle (per 4 persone)

Ingredienti:

Nervetti di manzo 500 g.

3 Cipolle

Fagioli lessati 350 g.

Cipolline sott’aceto 5-6

Olio extra vergine di oliva

Aceto 1 cucchiaio

Sale, Pepe, zucchero q.b.

Preparazione

La prima cosa da fare è quella di lavare bene sotto un getto d’acqua i nervetti di manzo.

In una pentola capiente fate bollire abbondante acqua con un cucchiaio d’aceto e una presa di sale.

Raggiunto il bollore, aggiungete i nervetti, coprite e portate a cottura a fiamma moderata per almeno tre ore schiumando spesso, comunque sino a che sarà facile tagliarli con un coltello.

Scolateli e tagliateli a tocchetti, ponendoli in una capiente terrina.

Affettate sottilmente le cipolle e versatevi sopra mezzo cucchiaino di zucchero, per diminuirne l’acidità.

Dopo dieci minuti lavatele sotto un getto d’acqua, fatele sgocciolare e unitele ai nervetti.

Aggiungete l’olio extravergine d’oliva, l’aceto, il pepe e poco sale.

Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti e armonizzate i sapori.

Lasciate riposare.

Il piatto può essere gustato appena tiepido o anche freddo.

Una diffusa variante prevede l’arricchimento del piatto con l’aggiunta di fagioli lessati.

NB: se si desidera ci si può procurare da soli i nervetti, comprate due o tre ginocchia di mucca e mettetele
a bollire in una capiente pentola con carota, cipolla e una costa di sedano.

La cottura richiede circa 2h e 30 min. Lasciate raffreddare, poi levate le ossa e raccogliete tutti i nervi, che tagliate a pezzetti, procedendo poi come sopra.

Meglio mangiarli dopo una giornata o più di frigorifero.

Buon Appetito!

Bondola con crauti

La bondola altro non è che un insaccato tipico veneto molto simile al cotechino. Si produce prevalentemente nella zona di Vicenza. Esistono due varianti della bondola: la prima che viene consumata tutto l’anno e un altra, detta bondola con la lingua, che viene consumata 40 giorni dopo Pasqua (giornata dell’Ascensione).

Ma vediamo ora più nel dettaglio la ricetta

Ingredienti per 4 persone

– bondola 850 g

– crauti 750 g.

– cipolla media 1

– 1 bicchiere di vino bianco

– olio d’oliva

– mix di spezie come chiodi di garofano, alloro etc

Preparazione

Fate lessare la bondola in abbondante acqua per circa 3 ore, comunque fin che risulta morbida e ben cotta.

Nel frattempo mondate la cipolla, tagliatela a fettine sottili, mettetela a soffriggere con 2 cucchiai di olio, aggiungete del vino bianco e coprite la pentola.

Proseguite la cottura della cipolla a fiamma molto bassa finché sarà ben rosolata.

Nel frattempo versate i crauti in un colino e fateli sgocciolare bene dal liquido di conservazione e trasferiteli nella pentola dove c’è la cipolla e aggiungete del brodo caldo fino a coprirli, unite le spezie e gli aromi e fate cuocere per 5 minuti.

Quando la bondola è cotta tagliatela a fette, aggiungete i crauti e mandate in tavola.

Spesatin de oca co castraure de S. Erasmo

Sulla laguna di Venezia vi è l’Isola di S. Erasmo e sui suoi terreni argillosi ed ad alta salinità crescono numerose verdure. Tra queste spicca il carciofo, un carciofo molto particolare e questa varietà prende il nome proprio da quest’isola. Il carciofo di S.Erasmo è tenero e molto carnoso e si caratterizza per il suo colore viola scuro. I primi germogli, che sono raccolti nel mese di aprile, si chiamano castraure e sono i più gustosi.

Dopo queste brevi curiosità ecco a voi la ricetta di questo piatto.

Ingredienti per 4 persone

Cosce d’oca disossate: 4

Costa di sedano: 1

Carota: 1

Cipolla: 1

Castraure di S. Erasmo 12

1 bouquet garnì:

Rosmarino

Salvia

Preparazione

Tagliate  le verdure a piccoli dadini e fatele soffriggere in una casseruola a fuoco non troppo alto, quindi unite le cosce d’oca disossate e tagliate a bocconcini.

Appena la carne risulta rosolata, eliminate il grasso in eccesso, quindi unite le castraure.

Proseguite la cottura a fuoco basso e casseruola coperta per 90 minuti, nappando col brodo ricavato dalle ossa delle cosce d’oca.

A cottura ultimata, servite lo spezzatino accompagnato con polenta.

Torta di pane e mele

In questa ricetta andiamo a riciclare il pane raffermo, in modo tale da creare una torta davvero sfiziosa riciclando gli avanzi. In moltissime ricette viene riutilizzato il pane raffermo, ma in questo caso non viene ammollato e si creerà in questo modo un dolce davvero originale e con pochissimi ingredienti.

Un dolce con i sapori di altri tempi, profumato e fragrante.

Ma vediamo ora più nel dettaglio la ricetta.

Ricetta della torta di pane e mele

Ingredienti:

Pane raffermo 450 g.

Latte 1,5 l

Mele 3

Uova 4 piccole

Zucchero 170 g

Uvetta q.b.

buccia grattugiata di 1 limone

Burro fuso 120 g

Cannella

Cacao amaro in polvere 70 g.

Pane grattugiato

Zucchero a velo

Preparazione

In una terrina mescolate il pane, lo zucchero, il cacao e il latte bollente e lasciate raffreddare.

Aggiungete la frutta, le uova, la buccia del limone, il burro fuso, la cannella, il cioccolato sciolto a bagnomaria e mescolate il tutto.

Imburrate una teglia e cospargetevi sul fondo il pane grattugiato.

Aggiungete l’impasto, sistematelo nella teglia e cospargetelo in superficie con il pane grattugiato.

Mettete a cuore in forno per 1 ora a 180°C.

Quando la torta è cotta, levatela dal forno, lasciatela raffreddare e cospargerla di zucchero semolato.

Poenta e Renga

Tra i piatti più importanti della tradizione contadina veneta vi è la polenta e renga detta anche scopeton. E’ un piatto invernale che mangiavano i contadini e che nel tempo è cambiato con nuove versioni.

Per ottenere un piatto più gustoso sarebbe preferibile prepararlo con qualche giorno di anticipo in modo tale da permettere alle alici di mantecare e alla polenta di diventare più dura.

Ma vediamo ora più nel dettaglio la ricetta.

Ricetta Poenta e Renga per 4 persone

Ingredienti:

Aringa sotto sale 1

Olio di semi (girasole o mais) oppure olio di oliva

Polenta abbrustolita

Il tempo di preparazione è di circa 1 ora

Preparazione

Squamate e lavate sotto acqua corrente l’aringa per eliminare il sale.

Ungetela di olio e mettetela a cuocerla alla griglia meglio se posta sulla brace di legna.

Levate la lisca, la coda e la testa.

Mettete i filetti di pesce (anche pelle) in una pirofila e copriteli bene con l’olio.

Lasciate riposare in luogo fresco per ½ giornata.

Servite l’aringa accompagnata da abbondante polenta fresca o abbrustolita.

L’aringa se ben ricoperta di olio si può conservare in frigorifero per alcune settimane e il suo sapore diviene di giorno in giorno più delicato e amabile.

Una variante può essere quella di ricoprire l’aringa con il latte per circa 1 giorno prima di cuocerla alla griglia per togliere il forte sentore di sale.

Un’altra variante è quello di far bollire l’aringa per 5 minuti e dopo cuocerla alla griglia, ungendola prima di olio.

Accessori consigliati per questa preparazione

Immancabile per una buona polenta è il classico paiolo in rame. Questo che vi consigliamo ha il manico in legno e una diametro di 26 cm. Perfetto per cotture lunghe come quelle di questo piatto.

Pentole Agnelli COCM65M26 Paiolo con Manico in Legno, Rame, 26 cm
  • Paiolo con manico in legno
  • Realizzata in rame
  • Diametro: 26 centimetri
  • Per le cotture più lunghe e accurate, per le lavorazioni anche pasticciere ad temperature precise

Pinza Onta

Ecco una ricetta dalle origini antichissime: stiamo parlando della pinza onta, una sorta di focaccia che i nostri nonni preparavano nel camino. L’impasto di questa gustosa focaccia è preparato con farina, strutto e lievito e poi lasciato riposare diverse ore.

La pinza onta è perfetta per essere mangiata cosi da sola, ma può essere condita con i ciccioli di maiale, ossia i resti della lavorazione del grasso del maiale. Ottima anche accompagnata al salame o ad altri tipi di salumi.

Ma vediamo ora più nel dettaglio la preparazione:

Pinza Onta: come si prepara

Ingredienti per 4 persone:

Farina 0 280 g.

Farina 00 280 g.

Ciccioli di maiale 300 g

Lievito di birra 12 g.

Grana 100 g.

Preparazione:

Per prima cosa prepariamo i ciccioli: si prende del lardo, si macina e si fa sciogliere possibilmente in un paiolo di rame con due bicchieri di acqua, qualche rametto di rosmarino e una macinata di sale. Fate  cuocere lentamente il tutto affinché ne rimanga qualche pezzettino intero.

Per  quel che riguarda l’impasto è importante setacciare per bene le farine mescolatevi i ciccioli, il grana, il pepe e formate una palla.

Fate al centro della palla di pasta un buco, inserite all’interno il lievito sciolto in un bicchiere di latte, due cucchiai di olio d’oliva e il sale fino; quindi impastate con il latte rimasto e aggiungete acqua tiepida lavorando il composto con energia fino a ottenere un impasto morbido.

Formate ora una palla, copritela con uno strofinaccio e lasciate lievitare per oltre quattro ore.

Rimpastate e lasciate riposare per un’altra mezz’ora.

Aiutandovi con le mani, stendete la pasta, in uno stampo rettangolare ungendolo sotto e ai lati con olio d’oliva. Distribuite sopra la pasta una manciata di sale grosso, pezzi di rosmarino e due cucchiai di strutto.

Con un coltello incidete facendo dei quadrati, quindi infornate per circa 40 minuti a 190-200°C.

Come la pinza risulta cotta, toglietela dal forno e adagiatela sopra un canovaccio finché evapori.

Ora la pinza è pronta da mangiare, ottima con delle belle fette di salame casalingo e un buon bicchiere di vino rosso.

Gnocchi Sbatui

Tra i piatti poveri della tradizione veneta spiccano gli gnocchi sbatui. I pastori della zona della Lessinia, zona montuosa a nord di Verona, erano soliti pascolare il bestiame e durante le brevi pause avevano bisogno di piatti calorici per riprendere le energie. Tra questi piatti vi erano gli gnocchi sbatui, preparati con pochi ingredienti e detti così perchè il loro impasto era sbattuto con grande energia durante la preparazione.

Vediamo ora più nel dettaglio la loro preparazione e gli ingredienti che occorrono.

Gnocchi Sbatui: ricetta per 4 persone

Ingredienti:

Farina 500 g.

Acqua calda q.b.

Burro 90 g

Formaggio 90 g

Sale

Preparazione:

Disponete la farina in una coppa di legno, versate lentamente l’acqua salata portata a 78°C.

Sbattete vigorosamente l’impasto con un mestolo di legno fino a quando il composto risulta tenero e morbido. Portate a ebollizione una capiente pentola d’acqua salata.

Trasferite una parte dell’impasto su un piatto piano.

Inumidite un cucchiaio immergendolo nell’acqua di cottura e formate gli gnocchi facendo scivolare una porzione di impasto con il cucchiaio direttamente nella pentola con acqua bollente e fate cuocere per circa 15 minuti alla ripresa del bollore (dipende dalla dimensione data agli gnocchi).

In una padella fate sciogliere il burro che risulterà pronto quando raggiungerà una colorazione ambrata.

Versate gli gnocchi su piatti caldi e conditeli con il burro ambrato.

 

Polastro in Tecia

Tra i piatti caratteristici della tradizione veneta spicca il polastro in tecia, ossia il pollo in umido. Questo delizioso piatto veniva preparato la domenica dalle nostre nonne ed era molto apprezzato da tutti. La sua preparazione era davvero molto semplice e la sua comodità era che poteva essere preparato anche dal giorno prima.

Ma vediamo ora più nel dettaglio la ricetta.

Ricetta Polastro in Tecia per 4 persone

Il tempo di preparazione di questo piatto era di circa un’ ora abbondante.

Ingredienti

Pollo da circa 1300 g.

Cipolle bianche 2

Pomodori maturi 3/4

Aglio 1 spicchio

Salvia e Rosmarino 1 Rametto

Vino bianco secco 200 ml (un bicchiere circa)

Burro 50 g.

Olio extra vergine di oliva 50 g.

Brodo 2,5 dl

Prezzemolo q.b.

Sale e pepe

Preparazione

La prima cosa da fare è quella di tagliare il pollo a pezzi piccoli e regolari, che andranno poi lavati ed asciugati.

Mettete i pezzi di pollo in una casseruola con l’olio, fateli rosolare su tutti i lati finché assumano un colore ambrato.

Bagnateli con il vino bianco e lasciatelo sfumare. Aggiungete gli aromi (aglio, scalogno tagliato a fettine, salvia e rosmarino), i pomodori a pezzi e il burro. Non dimenticate di salare e pepare a piacere.

Girate il pollo con delicatezza conservando integri i pezzi e portatelo a cottura aggiungendo di volta in volta, all’occorrenza, mestolini di brodo bollente.

Fate cuocere a fuoco lento per circa 1 ora. A fine cottura spargete il prezzemolo a piacimento.

Il Polastro in tecia, viene presentato e abbinato con le tipiche patate piccole chiamate nel vicentino “ovi de galo”.

Sono piccole patate intere dalla buccia tenera, da aggiungere a metà cottura. Il piatto va affiancato anche con polenta al cucchiaio.

Gnocchi di patate americane

Ecco un’altra ricetta tipica dei nostri nonni e semplicissima da preparare. Le patate americane, dette anche patate dolci, sono una variante della classica patata e sono oggi coltivate in tutto il mondo. In Italia sono presenti soprattutto in Veneto e in Puglia. Questa tipologia di patata è ricca di fibre, utili per il benessere dell’intestino, è di vitamine come la C, la B6 e la A. Non mancano i sali minerali tra cui spiccano il ferro, il magnesio ed il potassio.

Ma vediamo ora la ricetta più nel dettaglio.

Ricetta Gnocchi di Patate Americane (per 4 persone)

Ingredienti

Patate americane 1kg e 300

Farina 00 200 g.

Uova 2

Sale q.b

Preparazione

Fate cuocere le patate americane con la buccia in acqua salata per 50 minuti (sono più dolci e la loro pasta è più compatta quindi tengono meglio l’impasto e la cottura), sbucciatele ancora tiepide e schiacciatele con lo schiacciapatate.

In una ciotola iniziate a impastare aggiungendo le uova, la farina 00 ed il sale (la quantità dipende molto dalla patata); mischiate il tutto e passate alla spianatoia, quindi formate un panetto e tagliatelo a pezzetti.

Con le mani infarinate, modellate l’impasto creando un rotolino lungo e stretto e tagliate gli gnocchi con la spatolina, per poi disporli sulla spianatoia leggermente infarinata.

Salate l’acqua bollente e aggiungete un filo d’olio.

Fate cuocere gli gnocchi per circa 3-4 minuti, estraendoli come vengono a galla.

Pinza Veneta

La pinza veneta è un dolce tipico della regione Veneto e viene in genere mangiato il giorno della Befana, il 6 gennaio. Questo buonissimo dolce è conosciuto anche con il nome di torta dea marantega e fa davvero felici tutti: grandi e piccini. E’ molto semplice da preparare ed occorre circa un’ora.

Vediamo ora nel dettaglio la sua ricetta.

Ricetta Pinza Veneta (per 4 persone)

Ingredienti:

Farina di mais gialla 70 g.

Acqua 250 g.

Pane Raffermo 250 g.

Mela grande 1

Zucchero 150 g.

Uvetta 80 g.

Sale q.b.

Finocchio

Lievito in polvere 10 g.

Farina 00 250 g

Buccia di limone grattuggiata

Grappa

Preparazione

In un paiolo versate l’acqua e portatela a ebollizione, aggiungete la farina di mais e il sale e fate una
polenta.

Mettete a mollo il pane raffermo, e fate macerare nella grappa i fichi secchi e l’uvetta.

Tagliate a cubetti la mela.

Mescolate la polenta cotta, il pane strizzato, i fichi, l’uvetta, la mela, lo zucchero i semi di finocchio, il lievito e la farina “00”.

Versate il composto ottenuto in una tortiera imburrata e fate cuocere in forno a 180° per circa un’ora.